PIETRA PUNTA SUGLI ALBERGHI: OK MA...

Oggi leggo su La Stampa un articolo dove si evidenzia come a Pietra si punti molto sull'offerta ricettiva: grazie ad alberghi ristrutturati o completamente nuovi come nel caso di Villa Assunta. Tutto ciò ha un riscontro molto positivo sotto almeno due punti di vista:

- Il primo e più importante, posti di lavoro che vengono a crearsi.

- Il secondo, non meno importante, un'offerta ricettiva di alto livello che può avere un buon impatto sul turista

Tuttavia ( nonostante apprezzi queste valorizzazioni edilizie ) vorrei concentrare per un attimo l'attenzione su un aspetto piuttosto banale. Studi scientifici/statistici di alcune università hanno ben evidenziato come la Liguria registri un trend in netto calo per quanto riguarda il numero di turisti che si sono susseguiti nel tempo lungo le nostre coste. Inutile annoiare citando le ragioni per cui tutto ciò è accaduto ma la recente crisi economica è stata sicuramente un elemento che ha influito nettamente. La nostra fortuna è ben rappresentata da quello che si può definire come una eterna ma piacevole condizione ( quasi ) obbligata dei turisti lombardi e piemontesi che vogliono venire al mare senza fare troppi chilometri. Insomma, molti vengono da noi perché sicuramente amano la nostra terra per le sue bellezze naturali ma la frase che spesso scappa a molti turisti consuetudinari è questa: "...c'è anche da dire che è comodo da raggiungere".

Quest'ultima frase, detta in questo caso da un turista che potremmo definire ironico, nasconde al suo interno qualcosa. Perché quel turista vuole farci capire che tutto sommato non è così soddisfatto dell'offerta turistica che gli viene concessa in proporzione a quanto sborsa per venire e soggiornare qui. Ed è qui il problema: tralasciando il discorso per cui il turista maleducato esiste ed esisterà sempre ( così come è vero il discorso per il tipico commerciante ligure ) , quello che voglio sottolineare è come l'offerta turistica nella nostra regione non sia in grado di rinnovarsi!! 
Ma niente panico commercianti, già lo sapete, nessuno morirà mai di fame perché un flusso di turismo quanto basta per sopravvivere sarà sempre presente, è vero. Ma tutto questo blocca lo sviluppo, che è ancora più importante a ben pensarci. Certo, la crisi economica ha messo in ginocchio moltissime imprese e non è sicuramente facile operare un rinnovo in queste condizioni: ma quando parlo di rinnovo non necessariamente mi riferisco ad una totale ristrutturazione del locale o chissà cosa, basterebbero anche piccole cose, che sono quelle che nella vita poi fanno la differenza.

Quello che voglio dire è che se durante l'estate e anche l'inverno organizziamo feste, eventi a basso costo coinvolgendo anche associazioni del luogo ecc ma con una sempre maggiore frequenza, questo da solo può davvero dare un segnale di speranza, come dire, c'è crisi è vero ma ce la mettiamo tutta per cercare di dare il massimo come offerta turistica. Non ditemi che far suonare in piazza una volta alla settimana delle band locali abbia un costo così oneroso, così come organizzare un evento culturale e via dicendo. A volte è più un fattore di pigrizia e di buona volontà perché le condizioni magari ci sarebbero anche.

Invece il nostro, è una paziente che potremmo definire stazionario le cui condizioni non migliorano e neanche peggiorano. Ma forse un pò sono peggiorate le condizioni e i turisti ( soprattutto stranieri ) che si vedevano qualche anno fà non si vedono più ( quelli con i capelli fluorescenti solitamente con una polo arancione che passeggiano per le nostre strade con sandali e calze di spugna che mmmanco Mesner,  con + 40 gradi). Senza contare il turismo dei giovani che sono quelli che consumano mentre gli anziani arrivano e si preoccupano di trovare il giornalaio e la panchina più bella con vista "lavori in corso" e il consumo per i commercianti è altro che un miraggio.


Che poi, e qui mi riallaccio concludendo al discorso iniziale, è proprio quel tipo di turista ( lo straniero ) che usufruisce di quei servizi come alberghi, residence e così via. Ma allora c'è qualcosa che non va. Belin Gorbaciov la prima cosa che fece a Mosca una volta arrivato fu fondare la borsa valori: i russi dicevano, belin ma non abbiamo un cazzo, pezze al culo e c'è la borsa valori!!! :D Come dire: ciao turista, guarda qua ci sono alberghi 4 a 5 stelle,  però se vuoi divertirti o cerchi qualche iniziativa che possa farti passare una bella vacanza, beh ti devi "accontentare" del mare e della spiaggia ( ma su quest'ultimo avrei ancora da ridire qualcosa soprattutto per quanto riguarda quelle libere e le condizioni in cui sono tenute ).

La linea seguita dall'associazione Facciamo Centro di Pietra è sicuramente quella giusta e credo si debba seguire questo solco che i commercianti hanno tracciato e cercare di valorizzarlo per tutto l'arco dell'anno con eventi che si ripetono certo, ma pensandone anche di nuovi.

Nicola Seppone

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