Tra qualche settimana/giorno non se ne parlerà più, ma di spiagge libere se ne parla ogni anno, puntualmente in queste due settimane . Mi auguro che il 2027 si riveli l'anno di svolta anche per questi spazi pubblici. Sarebbe un'occasione importante per rivedere TOTALMENTE la loro gestione. Sono andato a vedere sul mio blog personale e ho trovato un pezzo datato 2013 in cui chiedevo - a Pietra, ma in realtà il discorso vale ovunque - di "convertire" le libere in SLA (spiagge libere attrezzate) . Servizi minimi garantiti, NESSUN COSTO di accesso per chi accede al lido. In questi giorni sui giornali non si parla d'altro. Fa un po' sorridere, non tanto perché la cosa non sia seria (anzi), ma perché se ne parla sempre senza mai cambiare rotta. E il problema è che a rimetterci non sono solo - ed ovviamente - i turisti, ma anche i sindaci/amministratori, chiamati ad intervenire con strumenti che molto spesso non hanno a loro disposizione. Credo siano evidenti a tu...
“ Ho visto l’autista dell’ambulanza imprecare e sbattere le mani sul volante . Quelle maledette sbarre non si aprivano. Circa 15 minuti di stop forzato. Ogni secondo sembrava un secolo e nel mentre sono passati ben due treni ”. Il 5 agosto scorso, a Pietra Ligure è andata in scena una situazione per nulla difficile da immaginare, soprattutto da quando il lungomare Bado è diventato a senso unico. Lo scatto che ritrae l’ambulanza bloccata tra le sbarre e le auto in coda è emblematico ed è stato pubblicato sul gruppo Sei di Pietra Ligure se da una testimone oculare (potete leggerlo cliccando qui ). Oggi pomeriggio ho avuto modo di parlare con un’altra persona che ha assistito alla stessa scena . Il suo racconto è sintetizzato nel virgolettato che vi ho riportato all’inizio di questo scritto. Come la penso non è un segreto : l a decisione di rendere il lungomare di Pietra a senso unico è stata un errore . Durante il mio mandato come consigliere comunale, che si è concluso pochi mesi...
Quest’anno al supermercato aumenterà vertiginosamente anche il prezzo dell’olio (di bassa qualità) : dimenticatevi le bottiglie vendute a 2-3 euro al litro. I cambiamenti climatici stanno mettendo in seria difficoltà le piccole-medie imprese e nei prossimi mesi è previsto un calo della produzione in Liguria che potrebbe raggiungere cifre record in negativo, anche -70% . L’inflazione sta devastando il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Banche ed enti regolatori possono anche provare ad iniettare sul mercato “le cure” migliori, ma per un’azienda quello che conta è ciò che si ritrova nel cassetto alla fine della giornata tra attivi e passivi. Le politiche centrali e regionali hanno il dovere di sostenere queste aziende. Per quanto riguarda il comparto olivicolo, il pietrese ha la fortuna e l’onore di ospitare sul proprio territorio una delle aziende più premiate in Liguria e in Italia . Vi parlo di Olio Pedro , anche perché conosco molto bene Claudio e Chiara, e perché con...
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