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Raccontare o alimentare? Il doppio standard dell’opinione pubblica nell’era dei social

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  “Ma come mai non hai pubblicato quella notizia?” Non troverete un articolo firmato da me sulla vicenda dell’audio che si presume sia stato realizzato dal ragazzo dei video choc di Ceriale. E non lo troverete per una scelta precisa, nonostante quel video-audio circoli ormai da giorni in rete. Credo sia necessario distinguere tra una notizia di interesse pubblico e rilevanza sociale - uno dei principi fondamentali dell’informazione - e la volontà di alimentare una gogna mediatica o inseguire facili click.  Attorno a questa tragedia si è scatenato un vero e proprio inferno mediatico . C’è chi ha cavalcato l’ondata di indignazione e rabbia, quest’ultime comprensibilissime e più che legittime, per ottenere visibilità e consenso. Nel “migliore dei casi” per fare numeri. Nel peggiore, per diffondere informazioni scorrette e fuorvianti. Circolano video che lasciano intendere che fosse lui alla guida dell’auto coinvolta nell’incidente. Ancora più grave è che nei commenti molti d...

Spiagge e concessioni in provincia di Savona: la narrazione sbagliata tra rabbia e confusione

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Sul tema spiagge c’è   tanta ignoranza   (in parte pure comprensibile) ma anche   parecchia cattiveria e frustrazione scaricata sui social , e questo è davvero imbarazzante. I concessionari, fino ad oggi, hanno fatto   esattamente ciò che la legge permetteva . Chiunque, al loro posto, avrebbe sfruttato l’occasione di gestire un bene pubblico - a fronte di   canoni irrisori   - vita natural durante. Buttare   TUTTI nello stesso calderone   e dipingerli come “i cattivoni” magari porta qualche like, ma   non è onesto . Perché c’è chi ha incassato senza offrire nulla alla collettività, e chi invece ha fatto   impresa   — quindi sì, ha guadagnato — ma   restituendo servizi di qualità , creando valore per la propria attività e per il territorio (spesso piccole comunità locali). Senza dimenticare   il lavoro generato   e servizi che spesso i Comuni non riescono a garantire: pensate ai   bagnini delle spiagge in concessi...