Una corsa contro il tempo

La tempesta di sabbia del tempo sta per inghiottire molte cose, comprese le nostre tradizioni. È davvero una corsa contro il tempo quella che viviamo ogni giorno accanto alle persone di una certa età: guardiani di un passato prezioso, fatto di cose belle, che rischiamo di perdere per sempre se non corriamo ai ripari. Come?

In tanti modi. Questo pezzo nasce, in particolare, dalla mia chiacchierata insieme a Luigi, tra un ripresa e l'altra della seconda puntata della rubrica "In cucina con Olio Pedro" (clicca QUI per  vederla): un genovese doc ma, soprattutto, un uomo che, in virtù dell'età, ha tanto da raccontare, da trasmettere...da insegnare. Sarei rimasto ad ascoltarlo per ore senza dire nulla. Il suo passare con disinvoltura e incantevole naturalezza dall'italiano al dialetto ligure, la sua fierezza e il suo orgoglio mentre ci spiegava come fare un buon pesto alla genovese, il suo sguardo malinconico mentre mi raccontava dai giovani di oggi che non conoscono più le tradizioni e che non solo non parlano ma non capiscono nemmeno più il dialetto genovese.

Questa non è un'operazione nostalgia che tenta di far breccia nei cuori dei più sentimentali ma è una vera emergenza di valori che si ripercuote direttamente sulla realtà, sui modelli educativi e su tutto ciò che è la vita, dalle piccole alle grandi questioni. Noi, giovani e meno giovani (ma non anziani), abbiamo una responsabilità enorme: siamo l'anello di congiunzione che lega le tradizioni del passato al futuro dei nostri figli. E nella parola "tradizioni" ci stanno tante, tantissime cose: dal piatto tipico al dialetto, dall'usanza del paese all'attitudine a rispettare i costumi di un tempo. Le cronache parlano di perdita di valori e perdiamo il nostro tempo a puntare il dito contro i ragazzi di oggi quando la colpa, in realtà, è soltanto nostra. Siamo noi che dobbiamo raccogliere le testimonianze e i tanti buoni esempi che ci hanno trasmesso i nostri "vecchi" e riportarli in vita contestualizzandoli (ed è questa la parte più difficile) ai tempi moderni! Siamo NOI, soltanto NOI, i responsabili di un mancato apprendimento da parte di qualcuno che si aspetta di imparare qualcosa da noi.

Ecco perché, rispondendo al "come" che mi chiedevo sopra, vale davvero tutto per correre ai ripari in questa corsa contro il tempo: come il semplice parlare con le persone di una certa età che hanno molto da raccontarci e che, da un momento all'altro, potrebbero spegnersi (Luigi tuccate e balle) portandosi dietro un bagaglio di valori infinitamente prezioso: perché non scritto da nessuna parte, perché conservato unicamente nella mente e nei ricordi di quella persona. Tutti possiamo fare la nostra parte in questa staffetta di valori fondamentale per il nostro futuro. Non sono un antiprogressista. Figuriamoci. Ma sono semplicemente convinto che la soluzione ad alcuni problemi, tipicamente attuali, risieda proprio nel passato.

Nicola Seppone




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