Il dopo Renzi che ha voluto Renzi

Leggo tutti questi elettori del Sì che si disperano, si strappano i capelli per la vittoria del No. Oddio è una tragedia, e adesso? Dove andremo a finire! L'Italia è un paese mediocre! Niente, a quanto pare neanche la scoppola di ieri sera è riuscita ad attenuare l'arroganza che ha tipicamente caratterizzato alcuni elettori del PD, negli ultimi anni. Ma abbiate pazienza, chi ha sottoposto il referendum agli italiani? Chi lo ha personalizzato tanto da arrivare a dire o vince il sì o mi dimetto? Chi ha fracassato i coglioni con pubblicità, video, presenze televisive compulsive nell'ultimo anno per convincere gli italiani a votare sì?

R E N Z I.

Solo lui! Lui e il suo governo hanno fatto una domanda agli italiani e gli italiani hanno risposto democraticamente e in modo schiacciante, NO! Così difficile da capire? Una combo democratica micidiale di affluenza con numeri stratosferici e voti a favore del No che hanno dilagato ovunque da nord a sud!

Di che cosa state parlando, ancora?

Ma se non siete in grado neanche di rispettare i voti espressi democraticamente dai cittadini senza far trasparire sempre e comunque quel messaggio di superiorità di #stocazzo scusate...ma togliete pure la parola "democratico" dal nome del partito. Ma basta, basta, basta con questa storia del populismo. Avete rotto i coglioni. Ve lo dico molto francamente. Ma dove sta scritto che una proposta alternativa a Renzi è "populista"? Solo nelle vostre teste.


Ma perché non potete semplicemente ammettere che la maggior parte degli italiani ha deciso che NON è interessata al progetto politico di Renzi, e probabilmente non lo è mai stata, dato che non ha mai potuto esprimersi attraverso un'elezione politica onesta. E ci è voluto un referendum PERSONALIZZATO DALLO STESSO CAPO DEL GOVERNO, per arrivare ad una mozione di sfiducia collettiva da parte degli italiani. Perché sì, è stato un voto politico, è indubbio, ma se lo è cercato lui. E io l'ho detto sin dall'inizio, si poteva benissimo evitare di leggere mezza riga della riforma (con problemi nel merito, come se non bastasse), ma il problema era a monte, il problema era chi ci stava proponendo la riforma.

Ed ecco il risultato.

Riconosco a Renzi una sola cosa, e mi levo tanto di cappello di fronte a questo. La sua capacità di averci messo la faccia dall'inizio alla fine, la sua capacità di dimettersi da vero leader di un partito prendendosi (GIUSTAMENTE) tutte le responsabilità. Ma i suoi meriti, per quel che mi riguarda, terminano qui.

Ma di che cosa avete paura adesso? Ma paura di cosa? Di Grillo? Di Salvini? Di un ritorno di Berlusconi? Di che cosa avete paura esattamente? Avete paura della democrazia? E allora come pensate che si siano sentiti i milioni di italiani che non hanno scelto, PREFERITO Matteo Renzi al governo e, nonostante tutto, se lo sono ritrovato lì, a governare l'Italia?

Umiltà gente, fate da parte l'arroganza e la puzza sotto il naso e beccatevi questa lezione di democrazia.

Nicola Seppone

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