A Pietra è conto alla rovescia: un anno alle prossime elezioni

Manca un anno. Esattamente un anno ci separa dalle prossime elezioni comunali a Pietra Ligure. Una scadenza importantissima che ci porterà, subito dopo l'estate, ad assistere ad una campagna elettorale che si preannuncia difficile, combattuta e, soprattutto, molto incerta. I bilanci di un'amministrazione, solitamente, si fanno alla fine del mandato tuttavia, da qui in avanti, assisteremo ad un inevitabile giudizio day by day sull'operato della maggioranza - scandito dalla clessidra del tempo che ormai sta lasciando cadere gli ultimi granelli di sabbia - da parte di minoranze politiche e semplici cittadini.

Non sto scrivendo questo post per comunicarvi quello che farò nei prossimi mesi (anche perché vorrei saperlo anche io, credetemi :)) ma lo faccio solo per farvi riflettere su quello che succederà a livello di atteggiamenti generali: parlo di consuetudini che si ripresentano ad ogni tornata elettorale. In città c'è fermento. E mentre le voci di corridoio si rincorrono qua e là, il paese va avanti e, dalle piccole alle grandi questioni, cerca le sue risposte quotidiane. Non mancheranno i colpi bassi e assisteremo, con tutta probabilità, anche a romantici colpi di fulmine tra soggetti - sino a poco tempo prima - distanti tra loro. Nulla di strano, intendiamoci. È la politica.

Il tempo, tuttavia, è galantuomo ed è in grado di scorrere tanto velocemente quanto di presentare ai posteri, con un ritmo lento e inesorabile, i frutti di un lavoro. È così equo, il tempo. Un giudice severo che non guarda in faccia a nessuno. E poi ci siamo noi, cittadini semplici o con incarichi amministrativi, che dobbiamo giudicare la bontà e la quantità di quei frutti prodotti nel corso di quei cinque anni di amministrazione. Compito arduo, a volte. Molto più semplice, in alcuni casi. Sentirete spesso, nei prossimi mesi, frasi come "strumentalizza per fini politici" oppure "...lo dice solo per scopi elettorali" e ancora "ormai è in campagna elettorale". Le sentirete e le leggerete, fidatevi. E non sarà sempre facile capire la verità perché, spesso, il confine tra rispetto dell'elettorato e menzogna finalizzata al consenso è davvero sottilissimo. E badate bene che questo discorso vale tanto per chi governa quanto per chi fa opposizione.

Personalmente vivrò quest'anno che ci separa dalle prossime elezioni esattamente così come lo sto vivendo in questi giorni, in queste ore: farò, sino alla fine, il compito per il quale sono stato eletto e lo farò con lo stesso spirito che mi ha caratterizzato da quando sono in Consiglio comunale e - forse più in generale - da quando anni fa, insieme ad un gruppo di ragazzi, iniziai ad interessarmi ai problemi della città che amo più di ogni altra. E questo nonostante le tante critiche ingiuste del passato, del presente e del futuro. E a quelle critiche, sinceramente, non smetterò mai di essere grato perché mi hanno reso quello che sono oggi: un giovane con le spalle abbastanza larghe che preferisce metterci la faccia, fare e sbagliare piuttosto che star fermo a guardare.

Ed è forse anche per questa ragione che appena sentirete la frase "...ormai è in campagna elettorale" riferita a me, ricordatevi che quella è una frase giusta a cui manca soltanto un pezzetto: "...da una vita".

Nicola Seppone




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