LA GENTE CON LE PALLE ( PIENE ) FA PAURA

Erano i primi mesi del 2011 quando iniziai a scrivere il saggio VIA ARCOBALENO, la strada per tornare a credere ( clicca per vederlo ) e cercavo di capire i motivi della sfiducia dei giovani nella politica e nelle istituzioni in generale ma soprattutto cercavo di trovare gli strumenti della speranza per tornare a credere.

Due anni dopo potrei riprendere il mio computer in mano ( mi piacerebbe dire carta e penna ) e probabilmente del mio pamphlet non cambierei nulla. La sfiducia, che prima forse si presentava al 98%, oggi ha raggiunto inequivocabilmente il 100% ( molti direbbero 101% per rendere ancora di più l'idea ).

Ogni giorno su tv, giornali e social network si spendono fiumi di parole ( insulti ) indirizzati alla politica però a mio avviso c'è "una novità". Perché vedete amici, se è vero che in quest'ultimi anni la sfiducia ha colpito il palazzo e si è manifestata tutto sommato nelle urne, oggi è anche vero che non siamo nella stessa situazione. Adesso al cittadino, cassaintegrato, licenziato e lasciato solo dallo Stato, non basta più sfogarsi davanti alla tv insieme alla famiglia durante la cena, non gli basta più la battuta sul tram con i colleghi mentre si torna a casa e non gli basta più nemmeno il link che deride il politico su Facebook o che inveisce contro la casta. Adesso il cittadino è davvero incazzato. Adesso il cittadino ( magari anche galvanizzato ) cerca il contatto diretto e scende in piazza. E' un cittadino che si muove in città portando una maschera di pazienza per celare la rabbia famelica di sbranarsi un politico per strada.

Dietro ogni persona esiste spesso un'aggravante: pensiamo ad un divorzio, la perdita di un parente, un litigio con la fidanzata, un mutuo che ti strangola: tutto questo, in una giornata qualsiasi può trasformarsi in tragedia se lo sommiamo all'assenza di un lavoro e alla scintilla che può scattare nella testa di una persona che poi tv e giornali definiranno "normale".
Perché un social network, un bel film al cinema o una bella partita di calcio può tenere a bada i cittadini fino ad un certo punto: si è vero, sono un buon metodo di distrazione di massa ma alla fine anche il più ottuso arriverà al punto di non ritorno e passerà dagli insulti ai fatti.

La gente allora tira fuori le palle, questa volta però le palle sono piene e questa gente fa paura.

Nicola Seppone

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