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Un mese di #Buongiorno4Zampe: l'iniziativa per dire NO ALL'ABBANDONO

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Esattamente un mese fa, il 24 giugno scorso, sulla pagina Pietra Ligure ON AIR partiva il #Buongiorno4Zampe! 
Una iniziativa molto semplice e con un duplice obiettivo:

- Sensibilizzare tutte le persone a NON ABBANDONARE MAI i propri amici a quattro zampe
- Creare un albumcon tutti i cani e i gatti che vivono o che vengono in vacanza a Pietra

L'idea è piaciuta e infatti nel corso di questo mese abbiamo ricevuto tantissime foto di questi fantastici animali. Non sarà di certo una foto con il "buongiorno" dei nostri amici a risolvere il problema dell'abbandono, certamente. Ma se fossimo riusciti a dissuadere anche soltanto una sola persona, tentata di abbandonare il proprio animale, beh...questo da solo rappresenterebbe il più bel risultato possibile.

Ho voluto scrivere queste poche righe per "festeggiare" questo mese ma soprattutto per ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a questa iniziativa (che terminerà tra pochi giorni).

Tuttavia (e questo è impor…

I "furbetti" delle spiagge libere

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Qualche giorno fa, a Bordighera, la Capitaneria di porto - insieme alla polizia municipale - ha portato a termine un blitz nelle spiagge libere dei "furbetti". Quante volte ne ho parlato su questo blog. Il primo articolo lo scrissi 4 anni fa  (anno di nascita di questo spazio).

Avete presente quelle persone che arrivano alle 6 del mattino nella libera, piantano ombrelloni, posizionano sdraio e lettini e poi se ne vanno comodamente a casa a fare colazione, a pranzo e così via, senza MAI, e dico MAI, levare il materiale dalla spiaggia nonostante la loro assenza? È il tradizionale metodo di "conservazione del posto".

Ecco. Fuori tutto. E non è un promozione del Trony.

Anche perché l'ordinanza, all'art. 4 lettera b, parla chiaro, anzi chiarissimo: non si possono lasciare incustoditi ombrelloni, sdraio, ecc. Quest'anno, in particolare, sembra che si sia svegliata una sorta di coscienza collettiva su questo fenomeno che molti definiscono "turismo low cos…

La lezione di Melania

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Ad ogni uscita pubblica Melania Trump si prende una bella rivincita nei confronti di tutti quei giornali e tabloid - americani e non - che, prima durante e dopo la campagna elettorale americana, non hanno fatto altro che discreditarla, accostandole, spesso e volentieri, aggettivi davvero poco generosi.
La first lady americana, classe 1970, invece, sta regalando lezioni di stile ed eleganza in ogni parte del mondo. Silenziosa, sempre impeccabile e spesso "educativa" per il marito nel fargli rispettare le regole di compostezza durante le uscite pubbliche, Melania Trump porta a casa la sfida glamour anche in Francia, vicino alla première dame francese, Brigitte Macron. 
L'eleganza e lo stile: rientra tutto nella sfera della personalità. Il carisma e la personalità non si possono comprare. E, se per questo, Melania Trump di carisma e di personalità ne ha da vendere. Lo stesso non si può dire della simpatica première dame francese. In vista dei 65 anni, Brigitte Macron, tende…

C'è del tirchio in città

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#SEPPOLEMICA. Ieri mi è capitato di entrare in un bar della nostra bellissima riviera. Non farò il nome del locale e non citerò nemmeno il paese. Arrivo subito al punto. Erano le 17 e mi sono seduto insieme ad altre persone a bere qualcosa: una Coca Cola, un succo di frutta, robe così. Dopo aver terminato l'ordine, in pochi minuti, arriva una cameriera con le bibite.

Sì.
Solo le bibite.

Nonostante l'attesa speranzosa, all'orizzonte, niente stuzzichini. Nemmeno un marcissimo contenitore con le patatine del Lidl dell'anno scorso. Niente. Ma che ti costa? Ora, non stiamo parlando di un locale in periferia in qualche angolo sperduto dell'entroterra ligure. No. Eravamo a mezzo metro dal mare in una località che fa (dovrebbe fare) del turismo la sua vocazione principale.

Non serve essere imprenditori affermati per intuire che se porti al tavolo qualcosa da bere, magari, qualche stuzzichino può far piacere ai tuoi clienti. Non sto dicendo servimi quello che solitamente da…

Non menare il belino al bagnino - 3. L'ANZIANA E IL SALVAGENTE

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MATTINO.

Trespolo. Ore 10.06

A volte la memoria gioca davvero dei brutti scherzi. Sonia glielo aveva detto: "Guarda che arrivo il prossimo weekend!". È bastato un pezzo di focaccia e un bambino con il secchiello pieno di ricci per farglielo dimenticare. Ma ormai era troppo tardi. Il nuovo attacco arrivava dalle spalle. Ed era imminente. Gli sembrava di sentire il fiato sul collo. Che ansia. Si voltò di colpo.

"Ciao lagazo, faccio masagio?"

E no eh. I cinesi che facevano i massaggi si erano estinti da quelle parti!
Ma che diavolo ci faceva quello lì?

"Guarda ti ringrazio, sei davvero gentile ma niente grazie" cercò di liquidarlo il bagnino.
"Oh oh fa niente lagazo. Posso andare da signora a fare masagio?" ci provò.
"E no mi dispiace. Possono entrare solo i clienti"
"Ok glazie glazie, ciao".

Neanche il tempo di salutare il giovane asiatico che il bagnino notò una signora sulla settantina diretta con passo deciso verso la battig…

Non menare il belino al bagnino - 2. IL CAFFÈ

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MATTINO

Trespolo. Ore 9.01

La focaccia calda. Finalmente. Dopo il primo sforzo mattutino era venuto il momento della giusta ricompensa. Seduto sulla sedia. Guardando il mare. "Ma quanto è buona la focaccia?".

In acqua tutto era tranquillo.
Ma era soltanto la quiete prima della tempesta.

Il torinese dell'ombrellone 4 se ne stava seduto sulla sua sdraio. Indossava un costume rosso, una canotta del mercato gialla con delle strane scritte e una ciabatta vecchio stile marrone. In pratica il modo migliore per stuprare il made in Italy della moda in tre semplici passaggi. Osservandolo veniva quasi da pensare che il classico crucco con il sandalo e il calzino...ok scusate, non esageriamo con i paragoni. Il sandalo con il calzino è un crimine contro l'umanità, secondo solo al "mi scusi, un pezzo di pizza bianca".

Ad ogni modo, il vecchio operaio della Fiat stava leggendo il giornale sotto l'ombrellone aspettando lei. Sì. Lei. Pochi minuti e dalla passerella sare…

Vigliacchi

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Ieri un gruppo di vandali ha distrutto la testa della statua dedicata al magistrato Giovanni Falcone, a Palermo. Hanno utilizzato il mezzobusto come ariete per rompere il portone di un istituto scolastico.
Gesti, o meglio, segnali che lanciano un messaggio chiaro: la mafia non è mai stata sconfitta e ancora oggi si fa sentire. Semplicemente abbiamo smesso di parlarne come in passato perché la mafia non uccide più. O meglio, uccide diversamente e, soprattutto, silenziosamente.

Noi, che spesso notiamo qualcosa ma ce la caviamo sempre con un "ma sì, tanto è così dappertutto", continuiamo a parlarne e continueremo a farlo anche in futuro. La riscossa del popolo italiano contro questa piega sociale, iniziata con la strage di Capaci, sembra essersi arenata. L'onda emotiva carica di rabbia e desiderosa di giustizia, si è spesso infranta contro gli scogli del sistema burocratico, o peggio, del clientelismo.

E noi siamo qui. Comuni cittadini che assistono ad una guerra perlopiù i…