giovedì 27 agosto 2015

PIETRA LIGURE: ma quale lotta all'abusivismo?

E insomma che questa mattina a Pietra è stato scoperto un deposito di merce contraffatta. Ovviamente il materiale è stato sequestrato dalle autorità competenti e mentre il nostro Sindaco, intervistato da un giornale locale, ha rivendicato l'importanza di operazioni coordinate per contrastare lo sviluppo dei fenomeni di abusivismo nella nostra città, mi domando:

Ma come? Di cosa stiamo parlando?

C'è qualcosa che non torna nel ragionamento del nostro primo cittadino. Eh si perché vedete, è giusto di qualche settimana fa la denuncia di alcuni cittadini e turisti della spiaggia libera di corso Italia: un vero e proprio accampamento di venditori ambulanti, adagiati sulla sabbia (insieme ai turisti) con i loro inseparabili sacchetti azzurri contenenti il materiale contraffatto.

Un'immagine che, pur essendo diventata ormai un'abitué per i turisti e residenti di quella spiaggia, stona notevolmente con le parole del Sindaco, considerato anche il tempo trascorso dall'ultima, inascoltata, segnalazione.

Proprio OGGI, alcuni cittadini che frequentano quella spiaggia mi hanno scritto per manifestare il loro sdegno di fronte all'ennesima segnalazione priva di un riscontro effettivo da parte delle autorità competenti. Infatti, QUOTIDIANAMENTE, nella spiaggia oggetto della denuncia di qualche settimana fa, vengono poste in essere quelle condotte illecite che rimangono costantemente impunite.

Se c'è davvero la volontà di combattere il fenomeno dell'abusivismo sul nostro territorio, perché, a fronte di ripetute segnalazioni ( spesso e volentieri in tempo reale ) , non vengono presi i dovuti provvedimenti anche nella spiaggia libera di corso Italia, come quelli posti in essere questa mattina?

Le dichiarazioni fatte dal nostro Sindaco, valgono solamente come spot per i cittadini oppure, come è lecito aspettarsi, saranno il preludio ad un imminente intervento volto a riportare l'ordine in quella spiaggia?

E' abbastanza singolare ritrovarsi a parlare di queste problematiche alla fine della stagione estiva. E mi permetto di sottolineare anche un ultimo aspetto sempre con riferimento alla spiaggia libera di corso Italia. Intervenire per spazzare via il fenomeno dell'abusivismo dilagante in quel lido, rappresenterebbe anche l'occasione migliore per prendere due piccioni con una fava. E' infatti ormai risalente nel tempo ( e segnalato svariate volte ) il problema dei bagnanti che sono soliti prenotare i posti in spiaggia libera piantando "nottetempo" gli ombrelloni. Un atteggiamento deplorevole che deve essere fermato.
Se è vero che bisogna far rispettare la legge, è allora tempo di darsi da fare e riportare l'ordine dove ormai da tempo regna l'illegalità. Aspetto fiducioso un riscontro effettivo sul campo volto a porre fine a queste fastidiose problematiche.

Nicola Seppone

mercoledì 19 agosto 2015

E' COSì CHE VA

La brutta notizia è la regina dell'informazione. Ti prende quasi sempre in contropiede, mette a segno i suoi colpi uno dietro l'altro. E' dirompente, affascinante e virale. Da piccolo andavo matto per le Fruitella alla fragola. Cazzo, erano una droga. Andavo al bar sotto casa e compravo il pacchetto per mangiarne un paio. Dovevo ancora mettere il resto in tasca e il pacchetto era già finito. E le brutte notizie sono così. Alla gente piace leggere le brutte notizie. Il pubblico non è mai sazio di brutte notizie. I TG, i giornali cartacei, gli speciali della Domenica pomeriggio condotti da personaggi fottutamente detestati, gli approfondimenti serali sui vari omicidi, i link su Facebook dei quotidiani online. Infondo al ristorante vi portano quello che ordinate, altrimenti vi alzate e ve ne andate. Non è poi così diverso con i mezzi di informazione poco sopra.

Le belle notizie sono paragonabili al classico "pizzico di sale q.b." delle ricette, solo quelle più eclatanti e dal potente contenuto carismatico saranno in grado vedersela con le brutte notizie ed eclissarle, per un attimo.


Ma ci sono delle notizie che non sono né belle né brutte. Sono apparentemente neutrali. Sono un po' come quella polpetta avvelenata che il tuo cane trova al parco. L'aspetto è invitante. Il contatto visivo e l'odore stimolano il tuo amico a quattro zampe ad avvicinarsi. Può limitarsi ad annusarla. Ma può anche mangiarla d'istinto e allora sarà letale. Un tempo si leggevano le notizie, si poteva borbottare qualcosa in famiglia, magari con una manciata di amici, dal barbiere, seduti ad un caffè. La tua opinione rimaneva per un istante nella mente del tuo interlocutore. Poi, come il soffio che spegne una candela, spariva. Poi oh, uno può anche aver capito male. Chi se lo ricorda quello che avevi detto.

Oggi ti puoi limitare a leggere certe notizie e fermarti lì, come quel cane che si limita ad annusare la polpetta. Ma sui social network cambia tutto, puoi anche interagire con la notizia. Puoi commentare e dire la tua e subito, un numero di persone che la tua testa non riesce nemmeno ad immaginare, conoscerà la tua opinione. Hai usato l'Uniposca, ora sarà difficile cancellare.

Basta un pollicino all'insù e zac: la tua opinione è servita al pubblico.

Ogni giorno milioni di giudici da tastiera brulicano per le "strade" di Facebook. Sull'argomento si è scomodato anche Umberto Eco: "I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. E' l'invasione degli imbecilli". 

Ma oggi non c'è tempo. Non c'è tempo per riflettere. Non c'è tempo per interrogarsi sulla veridicità di un link.  Oggi sono libero, cazzo. Sono libero di dire la mia. 

Che succede oggi? Capita spesso di vedere il senso civico scansarsi per fare spazio ad una fotocamera che fa "click". Vuoi mettere fotografare il tizio che annega piuttosto che soccorrerlo? Che poi magari cimmando (cit) lo scatto al quotidiano online e mi prendo pure la mancia. 

Oggi non c'è tempo per riflettere. Non serve riflettere. O forse si?

Nicola Seppone





martedì 9 dicembre 2014

LA LIGURIA OFFRE TUTTO, E NIENTE

Oggi durante una sorta di conferenza ho sentito un relatore pronunciare una frase dal contenuto familiare. Si parlava di Liguria e ad un certo punto sento l'accostamento...Emilia Romagna e Liguria: l'eterno dualismo. Siamo incredibili noi liguri. Riusciamo ad offrire tutto e allo stesso tempo un belino secco. E guardate che ha un senso. Basta guardare qualche foto della riviera ligure per innamorarsi dei paesaggi, del suo mare, una volta all'interno di un saggio che non ho ancora terminato di scrivere ho pensato alla Liguria come "un grande arco che scocca una freccia nel tuo cuore ad ogni alba o tramonto che hai la fortuna di vedere". Già, stupenda. Infatti se rimaniamo a livello di vista "aerea" la Liguria è bella, azzo se è bella.

Il punto è quando ti avvicini.

Tipo come si fa con Google Maps, con quel + che serve per zoomare. Più ci avviciniamo e più ci rendiamo conto dei dettagli. Iniziamo a distinguere le persone, le sentiamo anche parlare, mugugnare, ci guardiamo intorno e ci rendiamo conto di una cosa, ci piaccia o non ci piaccia: in Liguria NON siamo capaci di fare turismo, NON siamo capaci di sfruttare la potenzialità della nostra terra. Nella riviera romagnola non hanno neanche la metà delle bellezze liguri, hanno poco rispetto a noi liguri ma quel poco lo valorizzano, lo valorizzano al massimo. La gente? L'ospitalità è sicuramente un valore aggiunto, il sorriso del commerciante sicuramente è un fattore positivo che fidelizza il turista e non lo fa pentire quindi!! E poi? E poi però non basta il sorrisino, infatti non è quello il problema ligure.

Ma è l'O F F E R T A  ! ! ! ! !

Che cosa offriamo in Liguria? Poco e niente. E quel poco e niente lo offriamo a prezzi salatissimi. Sfruttiamo il triangolo commerciale da anni come un triangolo turistico unidirezionale e lo sfruttiamo solo perché sappiamo che quel torinese e quel milanese ( per convenienza, perché ci mettono poco con la macchina o il treno ) sono quasi "costretti" a venir qui. E perché uso la parola costretti? Perché in realtà amano la Liguria quei turisti ( a volte poco rispettosi, ma questi sono i casi, non si può generalizzare ) ma negli ultimi anni sono portati a scappare, magari si fanno qualche ora di macchina in più, spendono di più per il viaggio ma ci guadagnano una vacanza:

- A prezzo più vantaggioso
- Con più servizi, attività, eventi, divertimenti bla bla bla
- Vi pare poco?

Aveva ragione quel relatore oggi, noi in Liguria che cosa abbiamo? Industria? :D Zero Turismo? Non lo sappiamo fare. E poi, il nostro problema più grande, non è una questione di risorse economiche, il nostro problema più grande è la MENTALITà ARCAICA radicata nel nostro tessuto sociale. Per provare a cambiarla un po' dobbiamo avere la costanza e la forza delle onde del nostro mare che non si stancano mai e ci provano sempre.

Nicola Seppone
Pietra Ligure, foto grazie a Nino Iannuzzi

lunedì 8 dicembre 2014

A PIETRA FIGLI E FIGLIASTRI

Ieri su Pietrattiva ho chiesto: qualcuno nota differenze tra centro storico e lungomare Pietrese? La risposte a senso unico andavano nella direzione del SI, ci sono differenze, eccome!

Un centro storico illuminato a giorno di sera, bellissimo, con tutte le luci natalizie. Niente da dire. Ma il resto DI PIETRA? Nuovamente lasciato nel dimenticatoio ma il paradosso è che lo stesso lungomare, situato nel centro Pietrese, è praticamente al buio se rapportato alle luci del centro. 

E ancora, la periferia, il viale della Repubblica, una zona assolutamente non valorizzata e non parliamo della condizione di alcune strade. E non trinceratevi dando la colpa ai commercianti ( "che non si danno da fare" ) se i fondi, le attenzioni e gli spunti che un Comune dovrebbe riservare a queste zone non arrivano, non si possono realizzare eventi, attività e illuminazioni che rendano giustizia ad una delle parti più belle della città. Io amo il centro storico, è stupendo 

MA PIETRA LIGURE NON È SOLO CENTRO STORICO LO VOLETE CAPIRE???

Sotto casa mia, solo dopo ripetute richieste è  stata ripristinata la luce che illumina la strada!! Una delle strade più trafficate di Pietra! E parliamo di una via a ridosso del centro!

Le periferie non possono venirvi in mente soltanto durante le elezioni comunali, la nuova Amministrazione comunale oltre a farsi bella con i numeri delle ultime elezioni dovrebbe preoccuparsi di capire se quelli sono ancora i reali numeri di consenso e soprattutto dovrebbe preoccuparsi di dare seguito a tutte le promesse della campagna elettorale, INCLUSE quelle fatte alle periferie!!! 

Ho scritto questo post anche a seguito delle numerose persone che mi hanno contattato per segnalare questo ed altri problemi relativi alle periferie ( o zone ritenute tali benché in centro ), mi hanno scritto cittadini, commercianti e TURISTI. Mi rivolgo alla nuova Amministrazione ( nuova si fa per dire, sono passati mesi! ) fatevi delle domande e dopo esservi dati delle risposte DATEVI DA FARE perché valorizzare TUTTA la città, e non solo una parte di essa, è nell'interesse di TUTTI!!! 





Sempre dalla periferia ecco un'altra segnalazione di un lettore di PietrAttiva:



"Questa è la situazione attuale del sottopasso di Santa corona è prima dell'alluvione del 15 novembre che non è agibile quando sarà possibile usarlo nuovamente ?

Volevo anche segnalare luce pubblica da un lato di via milano spenta da circa 20 giorni circa"







Nicola Seppone


mercoledì 3 dicembre 2014

GRUPPI COMPRO/VENDO: CATEGORIE DI COMMENTATORI

Sicuramente molti di voi avranno venduto/comprato/osservato qualche oggetto negli ormai diffusissimi gruppi Facebook nati con il preciso scopo di rivendere l'usato, qualsiasi cosa esso sia. Anche un deodorante stick. E indubbiamente vi sarete imbattuti anche voi nei commenti che affollano le foto riguardanti l'oggetto in vendita. Ed è proprio qui sotto che inizia uno spettacolo unico e soprattutto GRATUITO.  E i commentatori (venditori e acquirenti)  non sono tutti uguali, vale la pena provare a distinguerli, iniziamo con

Categorie di COMMENTATORI ACQUIRENTI

- L'ARROTONDATORE: una delle categoria più diffuse, è il tipico commentatore che tende a richiedere un abbassamento del prezzo attraverso una facile sottrazione volta al raggiungimento di un numero "pulito". Molto banalmente se il prezzo dell'oggetto in vendita è 14 euro, l'arrotondatore chiederà di portare il prezzo a 10 euro. Astuto.

- L'ARROTONDATORE SENZA SCRUPOLI: categoria mediamente diffusa e molto pericolosa, rappresentano una netta evoluzione (in negativo) della categoria semplice degli "arrotondatori", infatti tendono a richiedere un drastico abbassamento del prezzo in barba al reale valore dell'oggetto in vendita. Tipico esempio è la persona che propone un cellulare di ultima generazione a 340 euro, l'arrotondatore senza scrupoli proporrà come prezzo di partenza 150, affermando, nei casi più gravi, "e ti sto già venendo incontro". Da evitare.

- L'OVVIATORE: categoria diffusissima, è il tipico commentatore che tende a fare domande totalmente retoriche. Un esempio classico è il seguente: una persona sta vendendo una macchina di colore rosso e ha allegato circa 74 foto dell'auto da tutte le angolature. L'ovviatore si presenterà al grande pubblico nei commenti con una domanda di questo tipo: "Salve, volevo chiederle, il colore dell'auto mi conferma che è rosso? Grazie". Inutile.

- L'OVVIATORE MALIZIOSO: altra categoria mediamente diffusa, sono i commentatori che tendono a commentare un oggetto in vendita con una domanda retorica ma volta precisamente a mascherare un evidente difetto non evidenziato dal venditore nell'annuncio. Tipico esempio è la persona che mette in vendita un telefonino con una evidente ammaccatura nella parte bassa e ben visibile dalle foto. L'ovviatore malizioso commenterà la foto con una frase di questo tipo "Salve, volevo chiederle, quella in basso a destra è un'ammaccatura vero?". Smascheratore.

- IL FICCANASO: probabilmente una delle categorie più diffuse, il commentatore ficcanaso non è interessato all'annuncio proposto dal venditore ma tende ad inserirsi tra i commenti attraverso domande di carattere generale totalmente inutili. Tipico esempio è il venditore che propone una macchina per fare i caffè. Il ficcanaso commenterà la foto dell'oggetto con una frase di questo tipo: "Chissà quanti buoni caffè ci hai fatto!! :D ". Utile come un trattore tra i ghiacciai.

- L'INCALZATORE: altra categoria mediamente diffusa, si tratta di commentatori amici dei venditori dell'oggetto che intervengono nei commenti per incalzare gli acquirenti e convincerli sulla bontà dell'acquisto dell'oggetto dell'amico. L'esempio classico è il venditore che vende un'auto usata, l'incalzatore amico interverrà nei commenti con una frase di questo tipo: "Bella Fra!!!Poi come le tieni tu le cose...io la prenderei ad occhi chiusi ;)". Chi trova un annuncio trova un amico.

- L'INDAGATORE: una delle categorie più diffuse, è il commentatore che rivolge al venditore una serie di domande che farebbero sentire a disagio anche Totò Riina. Classico esempio è il venditore che mette in vendita un'automobile, l'indagatore comparirà tra i commenti con una commento di questo tipo: "Salve, volevo domandarle se per caso la macchina è stata utilizzata per andare a giocare una partita di golf. Se si, quanti km ci ha fatto da casa a destinazione? Ha mai utilizzato l'auto con condizioni meteo non proprio ottimali? Quel giorno ha piovuto molto? Per caso ha grandinato? Se si, quanti chicchi di grandine, approssimativamente, hanno colpito l'auto? Grazie". Detective.

- L'EROE NON INTERPELLATO: probabilmente la categoria peggiore e sfortunatamente anche una delle più diffuse, non vanno assolutamente confusi con la categoria dei ficcanaso. L'eroe non interpellato è il classico commentatore che interviene per dissuadere un potenziale acquirente dall'acquisto di un oggetto che l'eroe non interpellato ritiene poco conveniente. Un esempio classico può chiarire questa tipo di commentatori: il venditore mette in vendita un iPhone di ultima generazione a 500 euro, tenuto bene con scatola e scontrino e tutti gli accessori. Un potenziale acquirente sembra molto interessato all'acquisto ed è allora che compare dalla nebbia l'eroe non interpellato: "500 euro????? Su Amazon si trova a 400, lo stesso!!!!". Categoria in crescita.

- L'INTERESSATO (E BASTA): fantastica categoria, molto diffusa e in continua crescita, è il tipico commentatore che interviene sotto la foto dell'oggetto venduto dal venditore con un semplice commento senza farsi più sentire per i successivi 87 giorni. Tipico esempio è il venditore che mette in vendita un mobile, l'interessato (e basta) interverrà con questo commento: "Interessato". Da quel commento in poi di lui si perderanno le tracce, non riuscirete più a rintracciarlo neanche andando a chiedere di lui all'anagrafe. Fantasma.

- L'ILLUSORE: categoria mediamente diffusa e in continua evoluzione, i commentatori di questo genere tendono a porre moltissime domande specifiche al venditore e si lasciano andare anche a commenti che inducono il venditore a credere nell'acquisto imminente dell'oggetto. E' il classico esempio del venditore che mette in vendita nel gruppo l'ultimo libro di una trilogia. L'illusore farà la sua comparsa tra i commenti sotto l'oggetto con un commento di questo tipo: "WOW!!!Bellissimi i primi due! E mi manca giusto questo! E' ancora disponibile? E' tenuto bene? Le pagine sono ingiallite? Ci sono delle "orecchie" da qualche parte" Il prezzo è un pochino trattabile? :) Devo troppo leggerlo, sono curiosa di vedere come finisce!!!". Cattivissimo.

- IL TRASCINATORE: categoria poco diffusa ma con un ampio margine di crescita, è il tipico commentatore che non è interessato all'acquisto proprio perché già possiede l'oggetto in vendita, ma per sentirsi meno solo tende a trascinare verso l'acquisto un potenziale acquirente ancora indeciso. Tipico esempio è il caso del venditore che mette in vendita un computer di ultima generazione venduto a mille euro, un potenziale acquirente sta facendo delle domande al venditore con evidente interesse, in questo istante compare il trascinatore con un commento di questo tenore: "Belin oh, devi troppo prenderlo, è fantastico, ce l'ho da un mese e va che è una bomba!!! Acquisto TOP, MUST HAVE!!!!". Illuminante.

- IL PRIMATISTA COMPULSIVO : interessante e mediamente diffusa categoria in continua espansione, è il tipico commentatore che vive costantemente collegato al gruppo alla spasmodica ricerca di un oggetto in offerta da commentare assolutamente per primo. Caso classico è il venditore che mette in vendita un paio di forbici a 50 centesimi, il primatista compulsivo farà la sua comparsa (per primo) nei commenti sotto la foto dell'oggetto con un commento di questo tipo: "MIEEEE!!!". Accattone.

- IL CODISTA: una categoria continuamente in conflitto con quella dei "primatisti compulsivi", il codista è un tipo di commentatore diffusissimo che si pone come obiettivo principale quello di iniziare una serie di riti propiziatori affinché il "primatista compulsivo" per qualche ragione rinunci all'oggetto che è riuscito a commentare per primo dando così l'opportunità al codista di accaparrarsi l'oggetto. Tipico esempio è la persona che nel gruppo regala un telefonino, il primatista compulsivo si aggiudica il primo commento e il codista interverrà in seguito con questo post "coda". Speranzoso.

- IL CODISTA AGGUERRITO: un'evoluzione della specie dei "codisti" semplici, il codista agguerrito è un commentatore mediamente diffuso che tende a rivendicare la sua posizione temporale nella serie di commenti sotto un oggetto in vendita ma ancora di più sotto un oggetto in regalo. Caso tipico è la persona che regala un mobile semi nuovo, il primatista compulsivo si aggiudica il primo commento, tuttavia inspiegabilmente non si fa più sentire per diverse ore (giorni), appalesando quasi un tipico caso di categoria degli "interessati (e basta), il codista agguerrito si farà vivo con un ulteriore commento ( oltre al "coda") di questo tipo: "Ma il signore è ancora interessato? No perché se no ci sarei io come secondo interessato e potrei venirlo a ritirare appena ho finito di scrivere qui, grazie!". Incazzato.

- L'ALTRUISTA TAGGATORE: una categoria diffusissima, sono quei commentatori che sotto il post del venditore taggano continuamente i potenziali amici interessati all'oggetto in vendita, tipicamente si privano del loro tempo libero per aiutare gli amici a trovare gli oggetti in vendita nei gruppi. Caso classico è il venditore che mette in vendita un'automobile a prezzo vantaggioso, l'altruista taggatore comparirà nei commenti con un post di questo tipo: "Mario Rossi". Bravo.

- L'ALTRUISTA TAGGATORE PRO: un'evoluzione professionale della categoria precedente, non si limita a taggare un amico ma prende in considerazione con il tag una serie di amici, familiari e, nei casi più disperati, persone che non ha mai conosciuto ma che hanno espresso pubblicamente sul gruppo il desiderio di trovare quell'oggetto in vendita e in offerte. L'altruista taggatore pro taggherà anche loro, soprattutto, nel caso dell'altruista taggatore pro uomo, se alla ricerca dell'oggetto era una bella figa ( foto profilo permettendo ) taggherà soprattutto quest'ultima. Professionale


Categorie di COMMENTATORI VENDITORI

- L'UPPISTA: è semplicemente la categoria più diffusa, è il venditore/commentatore che, non riuscendo a vendere l'oggetto che ha messo in vendita, continua a scrivere "up" sotto la foto del suo oggetto per farlo ritornare in evidenza sul gruppo. Sfortunato.

- L'UPPISTA CAGACAZZO: è una delle categorie più diffuse, è il venditore che non riesce a vendere il suo oggetto da circa 1 anno presente sul gruppo e non si pone qualche domanda. Tipo se il prezzo non sia troppo elevato o se l'oggetto non sia di scarso/nullo interesse. Tipico esempio è il venditore che mette sul gruppo la foto di una spilla da balia venduta a 0,10 centesimi, nessun commento e nessun mi piace alla foto. L'uppista cagacazzo continuerà con gli "up" sino all'intervento (invocato spesso dalla categoria dei "ficcanaso") del moderatore. Noioso

- L'UPPISTA INDIANO: una delle categorie più diffuse ed odiate ( dai moderatori dei gruppi), è il commentatore/venditore che, in barba alla regola che prevede gli "up" una volta ogni tot giorni", finge di non essere a conoscenza di questa direttiva e infila un "up" dietro l'altro ogni 10 minuti. Caso classico, l'uppista indiano mette in vendita un telefonino e ogni 3-4 ore scrive up sotto la foto dell'oggetto in vendita sperando di catturare l'attenzione di qualcuno. Furbo

- IL SUSPANCE-SISTA: una categoria mediamente diffusa di venditori che si pongono come obiettivo quello di creare un momentaneo vuoto nei commenti sotto l'oggetto che ha messo in vendita a seguito di una serie di domande di potenziali acquirenti. Il suspance-sista tende a comportarsi in questo modo per non dare l'idea di essere una persona che non vede l'ora di vendere subito l'oggetto. Astuto

- IL VENGHINO SIGNORI VENGHINO: una categoria diffusissima, il verghino signori verghino è il tipico venditore/commentatore che ha capito che nel gruppo si possono fare molti affari e ha deciso di mettere sottosopra la casa, la soffitta e la cantina alla ricerca di qualsiasi oggetto atomicamente ancora integro in grado di creare interesse e dal quale ricavare qualche euro, fosse anche 1 centesimo. Tipico esempio è il venditore che mette in vendita le mollette per stendere i vestiti a 5 centesimi l'una. Affarista

- IL VENDITORE SENZA PIETà: categoria mediamente diffusa di venditori/commentatori che si mette in gioco nel gruppo e propone oggetti che tipicamente andrebbero ad esaurimento personale e non si dovrebbero proporre in vendita anche se "come usato". E' il caso classico di venditore senza pietà che mette in vendita un profumo di acqua di Giò "usato ma ce n'è ancora metà". Esagerato

Altre categorie in aggiornamento...stay tuned :D 


Nicola Seppone


       Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale



domenica 23 novembre 2014

PIETRA: PARCHI GIOCHI, NON BENISSIMO

Oggi parliamo ancora di parchi giochi di Pietra Ligure, un tema già affrontato non molto tempo fa con riferimento alla loro pulizia. Proprio ieri una lettrice delle pagine/gruppi di Pietra che gestisco su Facebook, mi ha inviato un'altra importante segnalazione ( documentata con foto ) che riguarda la sicurezza e in modo particolare l'affidabilità delle attrezzature nei parchi giochi Pietresi.

Infatti alcuni parchi come quello sul Viale della Repubblica, tanto per fare un esempio, risultano essere non proprio sicuri - ed è proprio questa la lamentela che mi è stata inoltrata da questa madre che spesso e ( a questo punto poco ) volentieri porta sua figlia a giocare in questi parchi.
Lamentela che a mio modesto parere risulta essere molto fondata, basta guardare le foto per rendersi conto della pericolosità delle attrezzature dettata anche, in alcuni casi, da una evidente e scarsa manutenzione delle stesse.

Se facciamo 1 + 1, viste anche le precedenti lamentele, ci ritroviamo con un risultato che parla da solo: parchi giochi per bambini poco puliti e, a quanto pare, anche poco sicuri. Ovviamente non parliamo di TUTTI i parchi ma di un numero, che a questo punto, si fa considerevole. Vale la pena precisare ( proprio per evitare la più classica delle strumentalizzazioni ) che questo 1 + 1 non è stato fatto dal sottoscritto ma dalla sommatoria delle varie lamentele che direttamente/indirettamente mi sono giunte.

E a questo punto, per quanto possa sembrare unicamente provocatorio ( ma così non è ), mi piacerebbe capire come mai in campagna elettorale l'attuale maggioranza ha parlato di Pietra come la città dei bambini quando, nei luoghi sostanzialmente a loro dedicati, si registra una così scarsa cura e attenzione.

Resto sempre in attesa di chiarimenti ma soprattutto restano in attesa di spiegazioni le mamme che vorrebbero portare i loro figli in parchi più sicuri e puliti.

Nicola Seppone





venerdì 21 novembre 2014

IL RUMORE DELLA PORTA NELLA STAZIONE DI PIETRA

Il 25 ottobre scorso inviai a Trenitalia una lettera di reclamo avente ad oggetto l'odiosissimo rumore della porta della sala passeggeri nella stazione ferroviaria di Pietra Ligure. Una belinata, intediamoci bene, ma comunque un problema che ancora oggi esiste e che si potrae da anni ( andavo al liceo e ora ho quasi l'età dei datteri!! ).

Proprio questa mattina, 21 novembre, a circa un mese di distanza dalla mia lettera, ricevo la risposta ben gradita delle Ferrovie dello Stato che vi allego qui sotto insieme alla mia lettera spedita il mese scorso. Questo è un primo passo, ora speriamo nei fatti concreti la settimana ventura. Le lamentele erano giunte anche da molti pendolari che quotidianamente ( soprattutto al mattino ) sono costretti a sopportare il rumore lacerante emesso dalla porta che conduce ai binari.

AGGIORNAMENTO 27 NOVEMBRE 2014: la porta è stata riparata e non emette più quel fastidioso rumore, bene!

La risposta ricevuta da Trenitalia proprio oggi, venerdì 21 novembre 2014

La mia lettera di reclamo

Nicola Seppone