Vi racconto le mie piccole battaglie per una Pietra migliore (4. Aree verdi)


Ogni tanto riprendo in mano le foto della vecchia casa dei miei nonni, a pochi passi dalle sponde del Maremola, e mi fermo ad osservare il verde - l'enorme distesa di verde - che circondava la loro abitazione. Altri tempi, già. Oggi Pietra è cambiata tantissimo: in parte in meglio, in parte, forse, no.

MI RICORDO "MONTAGNE" VERDI

Da piccolo scorrazzavo nelle campagne dei miei nonni, sulle colline che abbracciano Borgio (ma anche Pietra) e proprio grazie ai miei genitori ho scoperto l'importante valore del verde e del rispetto della natura che ci circonda. Per questa ragione, anche da quando sono seduto in Consiglio comunale, ho sempre cercato di tutelare, con tutti i mezzi a mia disposizione, il nostro verde pubblico. Ogni parco pubblico, ogni polmone verde, rappresenta per me un'isola felice in quel mare di cemento, che via via è stato versato sul nostro territorio negli ultimi anni. E pensare che la maggior parte di quei mattoni, perlopiù seconde case, rappresentano ancora oggi tristi angoli di solitudine per la maggior parte dell'anno. Poi c'è il punteruolo rosso che, ahinoi, ha fatto la sua parte, sottraendo al nostro lungomare quel minimo di caratterizzazione "turistica".

Qui sotto un'immagine della Pietra che fu, con la casa dei miei nonni immersa nel verde


S.O.S. GREEN

Abbiamo un tremendo bisogno di verde, in paese. In campagna elettorale è sempre facile riempirsi la bocca di slogan a tutela di queste aree. Lo sappiamo bene. Eppure io, due anni fa (tanto per farvi un esempio), mi sono interessato all'argomento in tempi non sospetti. O convenienti, come si dice. In questi due video, che vi propongo qui sotto, infatti, vedrete alcuni passaggi del mio "Viaggio nelle periferie", realizzato due anni fa in alcuni parchi e aree verdi di Pietra.

 

Bisogna esserci sempre per il verde. E non ad orologeria, magari con qualche slogan buttato lì in qualche programma elettorale. 

UN'IMPRONTA GREEN A QUATTRO ZAMPE

Ne parlavo giusto ieri con un cittadino pietrese, che mi ha scritto proprio per darmi dei preziosi suggerimenti. Oggi è impossibile pensare ad un'offerta turistica senza immaginare anche dei servizi adeguati per l'accoglienza degli amici a 4 zampe. I servizi, tuttavia, devono andare di pari passo con sanzioni severe per chi, incivilmente, non rispetta le più basilari norme igieniche. È giusto, quindi, pensare ad aree verdi, magari all'interno di grandi parchi (pensiamo a quello dedicato al dottor Negro, per esempio), dedicate allo sgambamento dei cani.  L'immagine e il decoro di un paese passano anche - e soprattutto - attraverso la cura dei piccoli dettagli. Una strada sporca, e magari maleodorante, non giova a nessuno: né al residente, né al turista e né tanto meno al commerciante che deve vendere i suoi prodotti. 

Pulizia, ordine, decoro.


Infine, vi ricordo anche un'altra mia piccola battaglia per far tornare a risplendere l'ex parchetto Lux. Vi lascio qualche link di riferimento per ripercorrere quanto accaduto dopo la presentazione della mia mozione per la pulizia e la valorizzazione di quell'area.

- La mia mozione per la tutela e la valorizzazione dell'area QUI
- Quanto accaduto in sede di seduta consiliare dopo la discussione del mio testo QUI

Nicola Seppone

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