C'è del tirchio in città

#SEPPOLEMICA. Ieri mi è capitato di entrare in un bar della nostra bellissima riviera. Non farò il nome del locale e non citerò nemmeno il paese. Arrivo subito al punto. Erano le 17 e mi sono seduto insieme ad altre persone a bere qualcosa: una Coca Cola, un succo di frutta, robe così. Dopo aver terminato l'ordine, in pochi minuti, arriva una cameriera con le bibite.

Sì.
Solo le bibite.

Nonostante l'attesa speranzosa, all'orizzonte, niente stuzzichini. Nemmeno un marcissimo contenitore con le patatine del Lidl dell'anno scorso. Niente. Ma che ti costa? Ora, non stiamo parlando di un locale in periferia in qualche angolo sperduto dell'entroterra ligure. No. Eravamo a mezzo metro dal mare in una località che fa (dovrebbe fare) del turismo la sua vocazione principale.

Non serve essere imprenditori affermati per intuire che se porti al tavolo qualcosa da bere, magari, qualche stuzzichino può far piacere ai tuoi clienti. Non sto dicendo servimi quello che solitamente dai per un aperitivo. Assolutamente. Ma qualcosa al tavolo portalo. Anche perché poi mi chiedi 4 euro per una lattina di coca cola, 3 euro per un succo di frutta e così via per le altre bevande.

È così che si fa?

Sì, lo sappiamo che guadagni lo stesso anche se "sfanculi" il cliente. Funziona così da una vita. Sei nel tuo locale e fai quello che vuoi, ci mancherebbe.

Ma sono io che penso male (e tra l'altro sono un residente della zona, non un turista) o forse c'è qualcosa che dovreste imparare dagli amici della riviera romagnola?

Anche perché potrei muovere un'ulteriore critica al servizio di "accoglienza".
Probabilmente un comunista al raduno di Pontida sarebbe stato accolto con le fanfare, in confronto. Il "ciao" quasi dovuto e distratto, la scelta dei posti "sedetevidovecazzoviparebastacheandatefuoridaicoglionialpiùpresto" e, per finire, il congedo con saluto senza scontrino (che ho richiesto dopo mezzo secondo dal suo freddissimo "ciao").

E questo episodio l'ho notato in tanti e TROPPI locali della nostra riviera. E non voglio generalizzare, anche perché ci sono locali dalle nostre parti dove sedersi e perfino  PAGARE è un piacere, data la qualità del servizio. E questo perché magari i proprietari ti accolgono con una gentilezza non recitata, ma anzi, genuina, oppure perché il servizio non è eccelso ma semplicemente normale e corretto, o forse perché becchi quel bar dove il proprietario ti concede un extra e non ti chiede nulla in cambio, e così via.

E qui in riviera non mancano questi esempi.
Semplicemente sono troppo rari.
Troppo rari, cazzo.

Nicola Seppone







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