La vittoria più bella non è la coppa

Dopo tanti anni sono tornato a guardare una partita di calcio (4 o 5 a dire il vero) con entusiasmo e passione. Questa Nazionale mi ha spiazzato. Allora, non è questione di patriottismo. No. Il punto è molto più semplice: questi ragazzi hanno saputo trasmettermi delle vere emozioni attraverso uno schermo. 


Nei loro volti e nei loro occhi, ad ogni esultanza, ad ogni abbraccio, ci ho visto solo sentimenti GENUINI. Hanno fatto emergere la parte più bella di questo sport. Uno sport odiato da molti perché paradossalmente troppo amato e perché "fa girare troppi soldi". Nessun fenomeno in campo, è vero. Ma con quanta forza è emerso lo stra-potere dell'amicizia e del gruppo? Perché diciamocelo, questa Nazionale ha davvero vinto con il cuore (e non è un modo di dire). Non ho mai percepito così tante sensazioni positive guardando un gruppo di undici persone rincorrere un cazzo di pallone. Voi mi direte che "il calcio ha rotto" e che "non si può tollerare tutto per giustificare l'entusiasmo". 


E sapete che vi dico? In parte avrete anche ragione. Il punto è che io da questa Nazionale, dall'esempio che ha dato dentro e fuori dal campo, non riesco proprio a vederci nulla di male. Non riesco a vederci messaggi negativi. È stato tutto così bello, umanamente parlando, che quasi la vittoria di questo europeo me la sono vista passare in secondo piano. Abbiamo anche dato una lezione di stile e senso civico a chi ha deciso di fischiare il nostro inno nazionale salvo poi fuggire nel cuore della notte londinese senza attendere nemmeno la premiazione dei propri giocatori. Ah, giusto. Quegli stessi giocatori che si sono levati la medaglia una frazione di secondo dopo averla ricevuta. 


Noi italiani facciamo sempre presto, troppo presto, a demonizzarci. "Ah, laggiù sì che sono educati, altro che gli italiani". Ma gli italiani sono anche quelli che abbiamo visto in queste settimane, non solo quelli che ci fanno fare brutte figure. Ci sono italiani che piangono e si abbracciano per una vittoria. Ci sono italiani che sanno soffrire e poi gioire. Ci sono italiani che hanno appena finito di giocare la finale di una coppa europea e la prima cosa che fanno è quella di mandare un messaggio alla mamma (sì, "ITALIANI MAMMONI") per dirle TI AMO


No, mi dispiace.

Io non riesco proprio a vederci nulla di male in questo calcio.


Nicola Seppone



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