Fiamme elettorali

Le fiamme del Confuoco ci ricordano che siamo quasi alla fine dell'anno. Il 2018, tra poche settimane, sarà solo un ricordo. Suonano le ultime note dell'orchestra amministrativa che ha guidato la città negli ultimi cinque anni. Troppe stonature e pochissimi acuti degni di nota. Ma è davvero del tutto inutile perdersi in bilanci più o meno oggettivi, credetemi. E questo perché, il 26 maggio prossimo, saranno proprio i cittadini a dare le pagelle con il relativo voto finale.

Il leitmotiv di ogni tornata elettorale pietrese (e non solo), tuttavia, sembra essere sempre lo stesso. Le persone sono al centro delle preferenze dei votanti. Non i simboli. Non i partiti. Io ti voto perché ti conosco, so chi sei e mi fido di te. E questa, se ci pensate, è già una prima certezza non da poco. Le persone, poi, possono essere sempre le stesse da molti anni, vuoi per meriti personali o vuoi, come capita un po' ovunque, per una semplice eredità che viene tramandata da varie generazioni. Le famiglie, le grandi famiglie più o meno "influenti", entrano in gioco proprio in queste occasioni.

Mettersi in gioco per molti è uno stimolo naturale dettato da un'innata passione politica. Per altri, invece, è una semplice corsa al potere. Non è una roba del tipo buoni o cattivi. È semplicemente così. Punto e basta. Ma perché a Pietra, così come in altre città, c'è così tanto disinteresse per la politica? Perché i Consigli comunali, tolto nelle occasioni particolari, sono pressoché deserti dalla parte del pubblico?

Nessuno si strappa i capelli per un Consiglio comunale deserto piuttosto che per un totale appiattimento del dibattito politico locale. Perché? Perché forse, in fondo, va bene così. Ci penso spesso. Da anni. E faccio fatica ad accettarlo. Avevo un solo modo, allora come oggi, per fare la mia parte e per dare un esempio concreto. Scendere in campo, metterci la faccia e cercare di dare l'esempio migliore. Questa sera ho visto le fiamme del Confuoco andare un po' storte. Nono sono volate in alto come al solito. Forse, questa volta, le fiamme alimentate dall'alloro hanno dipinto un ritratto veritiero della realtà. Nessuno si può considerare soddisfatto di questo distacco. Nessuno.

Per questo, con la nuova amministrazione, vorrei vedere Consigli comunali più partecipati così come incontri e confronti più frequenti. Lo so, ho una visione molto romantica della politica locale. Ma sono un inguaribile ottimista ed io quella fiamma la voglio vedere volare verso l'alto. Sempre.

Nicola Seppone





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